Pillole di libri, un capitolo a caso: PER AMORE E PER ATHENA

Chi l’ha detto che un libro andrebbe giudicato solo dalla copertina o dall’incipit? Un capitolo a caso dà l’opportunità di leggere un libro nel profondo, per conoscere i personaggi e avere un assaggio della storia, in barba allo stereotipo delle prime 30 pagine, non sempre le meglio riuscite.

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 PER AMORE E PER’ SAGA 2: PER AMORE E PER Athena

CAP 12 –  L’APOSTOLO DELLE INDIE

“Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”.

(Vangelo di san Giovanni 20,24)

L’Apostolo delle Indie

Mylapore Chennai, India 10 agosto 1990, le 17 ora maltese

Rand si teletrasporta nell’India del Sud – Est. Qui si è sempre ritenuto che fosse giunto l’apostolo Tommaso. I cristiani dell’India sono tali da allora. I malakarensi sono gli eredi di coloro che hanno conosciuto il cristianesimo dall’apostolo famoso per la sua proverbiale incredulità.

In tutto il mondo ci sono solo tre chiese erette sopra la tomba di un apostolo di Gesù: la Basilica di san Pietro, la Cattedrale di Santiago de Compostela e il santuario Nazionale di san Tommaso proprio qui.

San Tommaso apostolo arrivò in India nel corso dell’anno 52 d.C. dopo aver predicato sulla costa occidentale è giunto a Chennai (Madras), subì il martirio su una collina alla periferia della città. Il suo corpo fu sepolto nel luogo su cui sorge l’attuale basilica. Tra le preziose opere d’arte custodite qui, vi è un antico dipinto di Maria Santissima di fronte al quale, si pensa abbia pregato un altro grande santo per India, san Francesco Saverio, forse l’antico proprietario dell’armatura di Rand, sicuramente il protettore dei serafini della 虎. Agostino Zhao Rong è, invece, il santo che protegge l’armatura paolina di padre Wo. Un martire domenicano per un monaco benedettino del quale poco si conosce l’operato come arcangelo se non come istruttore di Rand e Keanu.

La cattedrale di san Tommaso è stata costruita dai portoghesi tra il XIV e XV secolo ed è tutta bianca all’esterno, ricorda, nelle cuspidi delle candide decorazioni, lo stile gotico del Nord Europa.

Rand entra in chiesa, s’inginocchia e prega. «Ora devo trovare il sigillo e la frase che lo svela!» sembra che ci sia qualcosa di strano. Un serafino, infatti, lo invita a seguirlo fuori.

 

San Anton Palace, Balzan, 10 agosto 1990

 

Javier da Malta è preoccupato, pare abbia riconosciuto nel serafino paolino un suo vecchio compagno d’addestramento, molto bravo a scavare nelle anime delle persone e a trovarne il marcio. Lynn Mei non può essere teletrasportata perché incinta, osserva spaventata dal monastero quello che sta accadendo. Anche Keanu è preoccupato mentre sfrutta la ritrovata vista fissando lo schermo quasi a voler essere presente con l’amico in India. Lo scontro inizia e non è facile per il serafino della 虎 incontrarsi con i demoni del suo passato, quando questi sono scavati dentro all’anima e hanno creato cicatrici profonde e indelebili perché sono dell’infanzia, quel momento sensibile e performante della vita di una persona, attimo delicato in cui un rimorso e un rimpianto diventano un morbo difficile da distaccare, un dolore entra nel DNA e arriva all’anima trasformandola, inesorabilmente. L’immagine della morte tragica della famiglia di Rand, la violenza, l’impotenza di un bambino che osserva nascosto, per obbedienza alla madre martire, si parano davanti al massiccio serafino nigeriano e lo paralizzano. Rand non si riesce a smuovere.

«Ha bisogno di un’ancora!» commenta Javier guardando Keanu.

Ma Lynn Mei non ha il mana, è in Cina e non può muoversi.

«La nostra amicizia non è così forte» commenta abbattuto Keanu «ci vuole qualcosa di grande e profondo!»

Cassiopea guarda Javier: «Suo figlio. Quello che Lynn aspetta e che tu puoi evocare, Bel Tenebroso»

Il cherubino di san Lazzaro sospira, apre la comunicazione con la Cina e chiede: «Lynn Mei, come chiamerete vostro figlio?»

La ragazza è spaventata e perplessa, Keanu la rassicura: «Stai tranquilla, diglielo!»

«Suomi. Come padre Suomi!»

«Temevo Wo e sarebbe stato triste!» commenta Cassiopea «Senza offesa eh? Ma non è che sia proprio un bel nome il suo, maestro!»

«Disse quella con il nome di Cristo, che invece si fa chiamare “Cassiopea”!» ironizza Javier prima di concentrarsi.

Passa qualche minuto ma non riesce a focalizzarsi bene, avrebbe bisogno di me come Iustitia per rafforzare il mana e consentire questa chiamata nel tempo.

«Non ci riesco, mi serve qualcosa o qualcuno cui appoggiarmi, Nicole è da escludersi. Stella forse? No, lei potrebbe aiutare se riguardasse i vichinghi o le valchirie. Come cazzo faccio! Cristina, hai qualche idea?»

Lei riflette qualche secondo, poi esclama: «Il ragazzo con gli occhiali! Quando cercavo di riportanti indietro, assieme a Teseus e a una ragazza, c’era un tipo con gli occhiali che ha detto di avere potere sul tempo!»

Keanu ride.

«Tu che ti ghigni?! L’hai visto quella sera che mi spiavi!»

L’altro non spiega, dice solo a Javier di prendere la mano di entrambi.

Stabilito il contatto, a Mylapore appaiono tre persone, una di queste è sicuramente Suomi, con lui due donne che si mettono a contrastare il serafino oscuro.

«Non hanno le armature?» domanda Cassiopea.

«Non le indossiamo più» arriva la risposta proprio dal giovane con gli occhiali colorati, che si palesa dietro di lei, Keanu e Javier.

«Deduco che io debba far dimenticare tutti dopo che te ne sarai andato?» domanda il cherubino di san Lazzaro portandolo in disparte.

«Ci penso io … li farò ricordare quanto basta. Suomi, in fondo è già nelle vostre vite, per come si sono messe le cose, invece, la mia nascita è ancora in discussione, sono pure l’ultimo di cinque!»

Javier sorride: «Cinque? Il Secchione lo è anche nel prolificare! Ma perché dici che non nascerai?»

«Marcus ha reso sterile mia madre»

«Ma guarirà, giusto?»

Il ragazzo sorride: «Javier, il tuo futuro è intenso e triste» gli accarezza una guancia «ma ci sarà un punto in cui tutto cambierà grazie a te e alla ragazza che ora giace tra le braccia di tuo fratello. Teseus te l’ha già detto e tu, in cuor tuo, lo sai meglio di noi che veniamo dal futuro!»

 

Mylapore Chennai, India 10 agosto 1990, le 17 a Malta.

 

Suomi adulto si china sul corpo del padre seduto a terra con la schiena contro la facciata dell’edificio religioso.

«Papà, coraggio! Lo so che il passato è un incubo che non potrai mai sconfiggere, ma devi andare avanti e guardare il futuro. Davanti a te c’è una vita ricca di amore e di soddisfazioni, i parenti che hai perduto da bambino, li ritroverai con me, con mamma e con mia sorella che arriverà dopo di me! I tuoi amici, Keanu e tutti gli altri saranno una grande e meravigliosa famiglia allargata!»

Rand apre gli occhi: il ragazzo è bellissimo, particolarissimo, sembra quasi creolo, anche se non ne ha di fatto l’etnia geografica. Di sicuro è mulatto, ha gli occhi chiari, si dice ereditati da un bisnonno o altro parente di sua madre non cinese, inutile aggiungere che il resto del corpo è quasi perfetto.

«Loro chi sono?» chiede l’amico di Keanu ma Suomi non risponde perché le ragazze cadono a terra per un colpo del serafino nemico.

«Potete anche attaccarmi in dieci ma non vincerete!» provoca quest’ultimo.

«Papà, rimettiti in piedi mentre ti preparo la strada!» bisbiglia Suomi mentre alzandosi si pone davanti all’avversario: «Andate, voi due, ci penso io!» si raccomanda con le due ragazze, abbassa la testa e allarga le braccia quasi danzando. Tutta la biblioteca di Malta e i due in Cina restano a bocca aperta per quello che accade dopo: è come se una serie di costellazioni, nebulose, stelle e quant’altro con un telescopio si possa vedere, come se un Planetario di luce cascasse sull’avversario.

«Che cosa sei? Non un cherubino …» balbetta Rand in piedi dietro al figlio.

Suomi ruota appena la testa e sorride: «Sono un angelo di Caritas e ora tocca a te!»

Scompare e il suo meraviglioso universo va ad unirsi al colpo mana della Tigre d’Oriente di san Francesco Saverio polverizzando il nemico.

Rand rientra in chiesa e sospirando sussurra:

«Mio signore e mio Dio!»

La stessa frase che l’apostolo pronunciò ad una settimana dalla Risurrezione di Cristo, quando lo vide e credette. Proprio davanti all’altare si materializza il sigillo di Tulā con l’effige di san Tommaso che mette il dito nelle piaghe di Gesù.

San Anton Palace, Balzan, Malta 10 agosto 1990

 Il ragazzo con gli occhiali colorati cancella parte della memoria collettiva su di lui. Sa che Javier non potrebbe dimenticare comunque. L’intervento di Suomi figlio di Rand rimane però tra le cose epiche da ricordare, qualcosa non solo da non dimenticare, ma da vedere come obiettivo da raggiungere.