Anticipazioni: Better Together cap 1

Un assaggio inedito dal primo capitolo di “Better Together”

Così, ecco che inizia il concerto come sempre, con I can’t do it without you di Ross ma … cosa succede? Sullo schermo di scenografia le mie sfilate? Le mie creazioni e … le foto dei “bei tempi” di Pompei! Quel disgraziato di Marcus, stalker che non è altro! Pure quelle si è tenuto per ricordo? Io lo ammazzo di nuovo. «Alcune foto sono mie e altre di Stefano, non sono tutte dello stalker» mi rassicura Nut ma sono troppo emozionata per replicare.

Caspita, com’ero giovane, sono davvero cambiata da allora? Keanu dice che non sono diversa da quando mi ha conosciuta ventisei anni fa, io mi sento un’altra donna e sono certa che il primo a cambiarmi sia stato proprio quella sorta di “ex” cattivo risorto che, questa sera sembra voler porre rimedio al primo dolore che mi ha causato e a tutti i successivi, compreso avermi ucciso la figlia che, se non fosse stato per Celestia sarebbe stata ancora morta … o chissà, forse sarebbe tornata assieme a lui, Andres, Lilith e la banda dei vizi rattrappiti.

Sono cambiata, invecchiata, maturata sì e credo che l’incontro che ha fatto tutto sia stato con Javier. L’uomo più affascinante della Terra, fisicamente e psicologicamente. Una ricetta ben amalgamata di sex appeal e intelligenza: la perfezione assoluta. E posso dire con grande onore (e col solo rammarico di non aver mai ‘consumato’ con lui) di essere la sua migliore amica. Un amore così grande è il dono che mi ha cambiato la vita, che mi ha resa quella che sono e che ha fatto sì che potessi conoscere e innamorarmi dell’amore della mia vita, lo so, pare strampalato a dirsi, ma Draghetto, Keanu sarebbe stato impossibile da amare senza lo spirito di Javier dentro di me.

Che dire di lui, allora? Di mio marito: il Secchione più carino della terra come gli dissi tanto tempo fa … Venticinque anni di matrimonio il prossimo dicembre, otto figli: cinque partoriti regolarmente, uno sdoppiato perché tornato dal futuro e due adottati, uno mio parente di sangue perché figlio di mio fratello Giacomo e l’altra figlia del mio primo ragazzo morto ucciso da Keanu ma per colpa di Marcus. Una nipote, voglio sperare “per ora”, Anna. Arrivata dal futuro in un presente dove lei non c’è né nell’utero né neonata.

Così, quando mio marito esce a cantare L’uomo delle stelle con Javier, come hanno fatto solo un’altra volta, al nostro matrimonio, non posso fare a meno di piangere. Al pari del gruppo dei miei figli che hanno scritto una canzone per il mio compleanno tutti assieme, compreso il più piccolo, Junior di 11 anni. Pure Michel si è commosso … ma anche lui, il buon vecchio Beccaccione mi dedica quello che sa fare meglio – no, non quello ­– suonando al piano una rivisitazione di un brano in origine cantato da Claudio Villa e Renato Zero (e dedicato ad una sedicenne, ma son dettagli) che lui canta assieme al redivivo Bonazzo Andres!

Il colpo di grazia arriva dalle quote rosa: le mie ragazze, quelle della premonizione della Cumana, è vero manca Esmeralda ma, stasera, è come se non me ne accorgessi … un momento, cosa? Un collegamento da Los Angeles? Chi potrebbe cantare … Non ci posso credere …

«Chi diavolo è quello?» chiede Michel a Javier, ignaro della sorpresa.

«È il Diavolo»

«Mi prendi per il culo, cognato?»

«Lucifer Morningstar, quel Lucifero»

«Javier … scusa l’ignoranza, perché l’arcangelo ribelle dovrebbe cantare, pure bene, per fare gli auguri al suo alter ego in Terra, ovvero l’arcangelo paolino di San Michele/Cancer?»

Javier ride come un pazzo: «Perché, intanto canta bene perché tu m’insegni che era il più dotato degli arcangeli …» ma Michel lo interrompe «Risparmiami la lezioncina, io scopavo in Grecia, cosa che credevo facessi pure tu a Cuba, non studiavo angelologia!»

«Sono amici» Javier continua divertito ma cerca di assumere un po’ di serietà «e tecnicamente non è proprio il nostro Lucifero, è un Lucifero ma di sicuro è il meno pericoloso di qualsiasi storia, ed è ben lontano dalla teologia cui siamo abituati»

«E conosce Cassiopea?»

«Anche Keanu. Ricordi quando sono andati a fare quelle conferenze in California qualche anno fa?»

«Ok, sono l’ignorante del gruppo ma, se tanto mi dà tanto, questo non deve far parte della nostra storia, sbaglio?»

«Non sbagli, Michel. Ma questo rimescolamento fa parte sia del varco di Desperatio che del Butterfly Effect causato da Andrew quando è tornato indietro nel tempo e ha salvato Filippo e Maya»

«Mi stai sul cazzo quando fai il sapientone, menomale che dobbiamo tornare a suonare, il diavolo alto, moro e fico ha finito di farci sfigurare!»

«E io che credevo di essere l’unico alto, moro e fico della vita di Cristina!»

Michel scrolla la testa: «Tu passi troppo tempo con Vincent!»

«No, passo troppo tempo con te, Beccaccione

«Torna in scena, Bel Tenebroso